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PIEMONTE- 24-01-2022-- Secondo un report della direzione centrale della Polizia criminale presso il Ministero dell’interno, negli ultimi due anni, in Italia, le donne hanno commesso innanzitutto meno reati rispetto agli uomini: nel 2019 la percentuale delle donne arrestate e denunciate è stata del 18,1% contro l'81,9% degli uomini, nel 2020 del 17,9% contro l'82,1%. Le donne italiane commettono più reati delle straniere: il 70% contro il 30% nel 2019 e il 72% contro il 28% nel 2020.


Il reato più commesso dalle donne è il furto: 23.339 denunciate nel 2019 e ‘solo’ 17.429 nel 2020, a causa probabilmente della pandemia che ha reso difficile il furto in regime di lockdown.
Il furto non è il solo reato commesso, ovviamente. Tra i più commessi, dopo il furto, vi è la minaccia e la lesione. Un dato significativo riguarda gli omicidi: le donne segnalate per omicidio volontario nel 2019 sono state 69 e 50 nel 2020.


Sulle motivazioni per le quali le donne commettono meno reati degli uomini o quelli che commettono sono meno violenti, il report parte da un’analisi storico-letteraria che va da Lombroso in poi, ma che non soddisfa, né potrebbe farlo, esigenze di approfondimento sociale o psico-sociale.


E’ interessante far rilevare che il Report apre con una frase di Rudyard Kipling: ‘Perché la femmina della specie è più pericolosa del maschio’, creando un’aspettativa di risultato che nel contenuto, invece e fortunatamente, risulta assolutamente smentita.
Se qualcuno volesse approfondire, trova il report a questo indirizzo web: https://www.interno.gov.it/sites/default/files/2021-07/donne_e_criminalita_pdf_8_giugno.pdf

 

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