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mattia corbetta

OMEGNA - 25-10-2021 -- Nei giorni scorsi Fratelli d'Italia ha presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sui costi di gestione del museo dedicato a Gianni Rodari inaugurato ufficialmente a Omegna sabato 23 ottobre.
“ Fratelli d’Italia a suo tempo, quando uscì il bando emblematico della Fondazione, non era molto favorevole a questo progetto però alla fine, essendo in una coalizione, ci siamo adeguati. La nostra proposta era quella di utilizzare quei fondi per fare quello che hanno fatto altri comuni più virtuosi e con una visione più di lungo periodo, ovvero riqualificare il centro storico  -dichiara l’ex assessore Mattia Corbetta-. Fatta questa premessa va detto che c'era anche un'altra questione che ci preoccupava ossia come gestire il museo e come finanziare i suoi costi di gestione, su questi punti l’assessore Rubinelli ci ha sempre detto che era tutto sotto controllo…
Nella seduta di venerdì 15 ottobre la Giunta ha deliberato di affidare in forma provvisoria alla Fondazione ParcO, già Fondazione Museo Arti e Industria di Omegna, la gestione del museo Gianni Rodari dal 23 ottobre, giorno dell’ inaugurazione ufficiale, sino a fine anno e ha altresì approvato il progetto gestionale da essa presentato che prevede dei costi pari a oltre 15.000 € a fronte di circa 3.000 € di incasso.
Due mesi, quindi, causano già un passivo di 12.000 € che è abbastanza grave e che dovrà essere coperto in qualche maniera, se noi portiamo questa cifra su base dell'anno vuol dire che  annualmente arriviamo a una perdita che va dai 60 agli 80.000 €, una cifra enorme questa, soprattutto per un comune come Omegna che ha un bilancio che dal punto di vista della spesa corrente è spesso in difficoltà...
Visto che in passato non è mai arrivato un vero piano gestionale, noi lo abbiamo chiesto attraverso un'interrogazione a firma dei nostri consiglieri, primo firmatario Giuseppe Formigoni, con la quale sostanzialmente chiediamo all’assessore Rubinelli e all'assessore Perrone di avere il piano gestionale dei prossimi tre anni e di capire come si intenderà gestire il museo e come coprire eventuali perdite per le quali, ovviamente, non è che ci siano molte alternative:  o si prendono i soldi da qualche altra parte, e quindi dai cittadini aumentando qualche tassa, oppure si tagliano dei servizi…
Nella nostra interrogazione chiediamo altresì lumi sul piano economico, sulle intenzioni dell’amministrazione in merito alla gestione della futura pinacoteca e su come si intendono coprire eventuali perdite tra costi e ricavi sia della gestione del museo Rodari ,come detto,  sia della pinacoteca.
Siamo molto preoccupati per questa situazione -conclude Corbetta-  e vorremmo evitare di lasciare in eredità agli omegnesi altri ‘carrozzoni’.”
r.a.

 

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