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PIEMONTE – 25-10-2021 - È stata presentata stamane in commissione Sanità, e sarà oggetto del Consiglio regionale di mercoledì 27 ottobre, la relazione finale di maggioranza dell’indagine conoscitiva sulla gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
“Più di un anno di lavoro in Quarta commissione – ha commentato il presidente Alessandro Stecco - per formalizzare un’indagine conoscitiva diretta ad acquisire notizie, informazioni e documenti relativi all’emergenza sanitaria sul territorio piemontese. Il Gruppo di lavoro in seno alla commissione Sanità è stato istituito con il sostegno della Lega e può contare su 25 sedute verbalizzate, oltre 50 audizioni di soggetti coinvolti a tutti i livelli nella gestione emergenziale, dagli assessori, ai sanitari, ai volontari delle associazioni, passando per le organizzazioni sindacali e interagendo con i progetti come Scuola sicura. Un percorso in cui abbiamo voluto dare voce agli interlocutori per esaminare l’attività dell’organizzazione della Sanità in emergenza, non solo con lo scopo di fare chiarezza, ma per raccogliere ogni spunto utile a costruire il futuro post-pandemia della Sanità piemontese”.
“Il Gruppo di lavoro – ha aggiunto il vicepresidente leghista della commissione Sanità Andrea Cane - ha proceduto ad esaminare le criticità storiche e le forze messe in campo della Sanità regionale alla vigilia della pandemia, la struttura e le competenze della catena di comando, l’andamento dei contagi, dal primo caso alla quarta ondata. È emerso uno scenario difficile, figlio di una Sanità indebolita e delocalizzata, in cui il Piemonte ha speso il massimo delle energie per arginare una emergenza epocale”.
In Quarta commissione si guarda però già al futuro. “Lavoriamo con il nostro assessore Luigi Icardi al recupero delle liste di attesa – ha concluso Stecco al termine dei lavori - ai fondi della legge regionale per favorire nuove aggregazioni fra i medici di base, agli investimenti Pnrr su case di comunità, centrali operative territoriali, ospedali di comunità. E poi ancora al rinnovo delle attrezzature obsolete, agli interventi di miglioramento e di adeguamento antisismico, alla digitalizzazione degli ospedali Dea di primo e secondo livello. Infine, la medicina di attesa e la medicina d’iniziativa, i miglioramenti alla piattaforma software Covid-19 della Regione Piemonte, le azioni concordate con la Commissione salute presso la Conferenza delle Regioni a livello nazionale, il piano regionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale, il completamento dello studio per la riforma dei Dipartimenti di prevenzione. Molti degli stimoli emersi da questo lungo percorso serviranno alla struttura di Azienda Zero, organismo nato proprio per cogliere le opportunità organizzative e funzionali e metterle al servizio del Piemonte post pandemia”.

 


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