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VERBANIA - 22-10-2021 -- Una frode assicurativa, il riciclaggio di sei automobili rubate, i falsi realizzati per immatricolarle e una truffa a un cliente. Per il Tribunale di Verbania anche Carmelo Stuppino è colpevole. Dei 42 capi di imputazione contestati al 48enne di Verbania che nel 2017 fu arrestato dalla polizia nell’ambito dell’operazione “Cash for crash”, è stato ritenuto colpevole per 14. E, nonostante l’assoluzione per gli altri 28, è stato condannato a una pena pesante. Tre anni, otto mesi e 4.800 euro di multa è quanto ha stabilito il collegio presieduto da Donatella Banci Buonamici (Rosa Maria Fornelli e Annalisa Palomba giudici a latere), più di quanto sia stato riconosciuto alle altre persone coinvolte in quel grosso giro di truffe alle assicurazioni e di illecita vendita di vetture rubate scoperto nel 2017.

“Cash for crash” nacque a Omegna da una fonte confidenziale, che informò la polizia dei finti incidenti stradali dichiarati per ottenere dalle compagnie assicurative indennizzi per lavori di carrozzeria in realtà mai effettuati.

L’indagine della polizia puntò sulla carrozzeria gestita dalla famiglia Zenoni, nel capoluogo del Cusio. Ed ebbe una svolta nel momento in cui fu scoperto che, oltre alle truffe, la Zenocar di Davide Zenoni era coinvolta nella vendita di vetture rubate. Range Rover, Toyota, Bmw, Lexus… numerosi veicoli immatricolati come provenienti da paesi esteri, in realtà erano stati rubati in Italia e, tramite alterazioni e falsi (anche in Motorizzazione), erano stati “ripuliti” per poter essere venduti.

A inizio 2017 l’operazione coordinata dal sostituto Sveva De Liguoro scattò con l’arresto di Zenoni e di alte tre persone: Andrea Pirozzini, Daniele e Carmelo Stuppino. I primi due commerciavano le automobili, il terzo fu chiamato in causa insieme al fratello. E, dichiarandosi estraneo ai fatti, assistito dall’avvocato Gabriele Pipicelli s’è difeso nel processo con rito ordinario che s’è chiuso, appunto, con la condanna per una parte dei capi d’imputazione.

I giudici l’hanno riconosciuto come “mero partecipe” dell’accordo, riconducendo a lui un finto sinistro con danno da 250 euro, e un ruolo attivo nel riciclaggio di una Fiat 500X, di una Range Rover Sport, di due Toyota Rav 4, e nel riciclaggio e nella vendita con truffa di un’altra Range Rover. Dovrà risarcire con 10.000 euro una delle parti civili costituite e, come pena accessoria, è stata disposta la confisca di tre automobili in sequestro.

Zenoni aveva patteggiato in fase di indagini 3 anni, 6 mesi, 21 giorni e 6.000 euro di multa. Nel giudizio con rito abbreviato Pirozzini era stato condannato a 3 anni, 4 mesi e 5.000 euro di multa; Daniele Stuppino a 3 anni, 6 mesi e 6.000 euro di multa.

 


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