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VERCELLI 07-05-2021 Dopo 80 giorni di presidio degli impianti produttivi, “non abbiamo ancora potuto confrontarci con i commissari nominati dal Tribunale. Chiediamo che la Regione si attivi non solo per la cassa ma anche per la costituzione di un tavolo istituzionale con il ministero e la proprietà”. Questa la richiesta formulata durante l’audizione delle rappresentanze delle organizzazioni sindacali delle Officine meccaniche Cerutti di Casale Monferrato (Al), tenutasi in terza Commissione e presieduta da Claudio Leone.

Dal primo maggio i circa 250 lavoratori della storica azienda in crisi, sono senza cassa integrazione. Le rappresentanze dei lavoratori hanno chiesto la proroga della cassa Covid, ma non è ancora giunta alcuna risposta. Il timore dei sindacati è che a fronte di un’azienda in grado di produrre macchine ad alta tecnologia e che possiede delle professionalità importanti, potrebbero esserci intenti poco chiari, magari di chi ha risposto al bando, per eliminare un concorrente e prendersi il meglio della azienda.

La delegazione sindacale, composta dalle principali sigle e dalle Rsu è stata stimolata dalle domande di diversi consiglieri: Domenico Ravetti (Pd), Carlo Riva Vercellotti (Fi), Marco Grimaldi (Luv) e Valter Marin (Lega).

Le svariate commesse in ordine alla Cerutti, a causa del fermo produttivo, si stanno perdendo “e il ministero sta ancora valutando la nostra richiesta di interlocuzione”, hanno chiarito.

Gli auditi hanno infine spiegato che, anche con l’aiuto di tecnici della Regione, si sta cercando di capire se sia possibile creare una cooperativa che possa garantire la ripresa della produzione.

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