1

cami

VERBANIA - 14.11.2019 - Mostra della camelia invernale:

i floricoltori del Consorzio Fiori del Lago Maggiore sono soddisfatti. Lo spostamento del periodo di svolgimento della mostra della camelia dai primi di dicembre al 9 e 10 novembre, per consentire l’esposizione di varietà precoci e non solo tardive, ha portato in città moltissimi visitatori anche stranieri: l’evento era stato promosso in particolare in Germania. Cameliofili e appassionati di una pianta dalle svariate tinte e sfumature, anche in una stagione naturalmente povera di fiori, si sono ritrovati a Villa Giulia dove erano in mostra 128 composizioni con 60 varietà diverse. 250 sono stati i partecipanti alle visite guidate nei giardini e ai tour in motoscafo, e duecento coloro che hanno seguito l’interessante convegno, organizzato dal Circolo del Palanzotto, sulle piene del Lago Maggiore in relazione anche ai cambiamenti climatici in atto. Il tradizionale “dazzino” è stato consegnato al responsabile della sezione di Verbania dell’Irsa, Istituto di Ricerca sulle Acque (ex Istituto Idrobiologico), Aldo Marchetto.

“La mostra della camelia invernale con le sue 15 edizioni è l’unica mostra dedicata a questa pianta in Italia - dice Silvia Marchionini, sindaco di Verbania -. Siamo onorati di averla sempre ospitata a Verbania e crediamo rappresenti un’occasione interessante per proporre la nostra città come meta turistica anche nel periodo invernale. La collaborazione con Villa Taranto, il Museo del Paesaggio ed i giardini privati, oltre che con i floricoltori, è importante anche in vista dell’appuntamento del 2022 con il convegno mondiale della Società internazionale della Camelia che consentirà di far conoscere i nostri tesori botanici ad un pubblico di esperti.”

Dichiara Renzo Bizioli, direttore del Consorzio Fiori Tipici del Lago Maggiore: “In occasione della mostra della camelia invernale è stato presentato il progetto “Biblioteca delle camelie” che si realizzerà a Villa Maioni: un parco botanico con scopo didattico che prevede una collezione di 650 cultivar, dedicato al più grande studioso di queste piante il verbanese Piero Hillebrand, recentemente scomparso. Un’occasione di promozione davvero importante per i nostri fiori, per il territorio, oltre che un riconoscimento per il lavoro dei nostri floricoltori che si impegnano a mantenere un’eccellenza produttiva che porta milioni di piante in tutta Europa”.

 

 

 

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.