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VERBANIA - 08.10.2019 - Soroptmist e donne fragili.

Significativo momento alla Casa circondariale di Vercelli lo scorso venerdì 27 settembre. Nell’ambito del progetto nazionale “S.i. sostiene in carcere” una rappresentanza di socie dei Soroptimist Club Vercelli, Valsesia, Verbano, Asti, Alto Novarese, Biella e Novara, ha presenziato alla conclusione del secondo corso di sartoria rivolto a donne detenute, promosso e sovvenzionato dai suddetti Club, alla presenza della vicepresidente nazionale di area Adriana Macchi che ha consegnato gli attestati di partecipazione. In rappresentanza del Soroptimist Club del Verbano erano presenti la presidente Paola Caretti e la consigliera Marina Lanza.

Il progetto, finalizzato al sostegno a donne di categorie “fragili”, come le detenute, consente loro attraverso corsi di formazione professionale e attività lavorative di far acquisire un attestato finale, spendibile all’esterno dei luoghi di detenzione, concretizzando la realizzazione di due principi cardine della nostra costituzione: il lavoro quale strumento che conferisce e ridona dignità alle persone e la funzione rieducativa della pena. Il corso era articolato in 60 ore distribuite su 30 lezioni settimanali di due ore ciascuna.

Fondamentale è stata la grande disponibilità e collaborazione del direttore del carcere Antonella Giordano e del capo area giuridico pedagogica Valeria Climaco, costantemente sensibili alla tematica. Le sei partecipanti al corso hanno evidenziato grande entusiasmo, manifestato attraverso la gioia nel mostrare il lavoro svolto: abiti, borse, piccoli gioielli in maglia e bottoni, trousse portatrucco.

 

 

 

 

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